Home » Trapianti » Trapianto di pancreas » Al Maggiore il primo 'trapianto isolato' di pancreas in Emilia-Romagna
 
Al Maggiore il primo 'trapianto isolato' di pancreas in Emilia-Romagna PDF Stampa E-mail
Domenica 17 Maggio 2009 14:26

Un intervento piuttosto raro è stato effettuato al Maggiore: un trapianto di pancreas isolato. Il delicato intervento è stato eseguito per la prima volta in  Emilia-Romagna dall'équipe della Clinica chirurgica e Trapianti d'organo dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma lo scorso 28 marzo ma è stato reso noto dall'azienda soltanto oggi.
L'intervento, riuscito, è stato compiuto su un piacentino di 39 anni affetto da diabete di tipo 1, patologia caratterizzata dall'incapacità del pancreas di produrre insulina. Il trapianto ha permesso di eliminare l'instabilità metabolica restituendo al paziente valori glicemici perfettamente normali. Il decorso post operatorio è stato regolare e la dimissione è avvenuta a distanza di 20 giorni dall'intervento.

"Il trapianto di solo pancreas viene praticato solo in particolari condizioni - spiega una nota dell'azienda ospedaliero-universitaria -. Nella maggior parte dei pazienti diabetici di tipo I il controllo della malattia si ottiene con la convenzionale terapia insulinica, evitando così i rischi legati all'intervento chirurgico.
In genere si esegue la sostituzione di tale organo solo quando si renda necessario associarlo al trapianto di rene: caso tipico sono i pazienti diabetici di tipo I in dialisi per grave patologia renale.

In questo caso il paziente, pur avendo una buona funzionalità renale, presentava valori glicemici impossibili da controllare con la terapia insulinica e complicanze tipiche del diabete (oculari, aterosclerotiche e nervose) in rapida evoluzione. Si è scelto pertanto di effettuare il trapianto di pancreas considerando anche la giovane età: l'ulteriore progressione della malattia avrebbe potuto compromettere non solo la qualità di vita ma anche la sopravvivenza del paziente".

L'intervento, durato quattro ore e mezzo, è stato eseguito da Enzo Capocasale dell'Unità Operativa di Clinica chirurgica e Trapianti d'organo e da Raffaele Dalla Valle dell' U.O. di Chirurgia d'Urgenza.
Il paziente durante il ricovero è stato seguito dai chirurghi e da Umberto Maggiore nell'U.O. di Nefrologia. 
Il paziente piacentino è stato scelto dopo un attento lavoro di screening  durato oltre un anno e mezzo, realizzato grazie ad un'attività congiunta tra le strutture di Chirurgia, Nefrologia e Diabetologia dell'Ospedale Maggiore e le unità operative di Diabetologia e di Nefrologia dell'Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza. Il monitoraggio e il rapporto di collaborazione con i reparti di Piacenza sta attualmente proseguendo anche per  altri pazienti.
Importante per l'inizio ed il proseguo del lavoro è stato l'apporto della Fondazione Cariparma, che grazie a un finanziamento mirato ha reso possibile il potenziamento dell'équipe, con il recente inserimento di un chirurgo contrattista.

Attualmente i centri in Italia che eseguono trapianti di solo pancreas sono pochissimi. A Parma si sta prendendo in considerazione la possibilità di eseguire altri trapianti di pancreas isolato. La Clinica chirurgica e Trapianti d'organo e la Nefrologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma sono strutture di riferimento per il trapianto di rene, rene e pancreas e  pancreas isolato. Dall'aprile 1986, anno di avvio dell'attività, a oggi sono stati eseguiti complessivamente 1095 trapianti.

 

Gazzetta di Parma