Spallanzani e San Camillo: nasce il nuovo Centro trapianti di fegato, rene e pancreas Stampa
Venerdì 23 Febbraio 2007 16:22

Il sistema sanitario pubblico della Regione Lazio si dota di un nuovo Centro per i trapianti portando a sinergia le competenze maturate dall'Azienda S. Camillo Forlanini, dall'Ircss "Lazzaro Spallanzani" e dall'Ifo Regina Elena. Il centro che sorgerà allo Spallanzani sarà in grado di effettuare trapianti di fegato, rene e pancreas a cui si aggiungeranno i trapianti di cuore e midollo attualmente effettuati al S. Camillo.

Il progetto - presentato ieri nella sede della Giunta dal presidente Marrazzo, dall'assessore alla Sanità Augusto Battaglia, e da Laura Pellegrini, DG dell'ospedale Spallanzani, Luigi Macchitella, DG del San Camillo-Forlanini e Giorgio Marianetti, Direttore Amministrativo dell'Ifo - porta a sintesi queste attività concentrandole in un unica gestione che sarà assicurata dal Dipartimento interaziendale S.Camillo e Spallanzani. Il nuovo centro avrà 26 posti letto ed entrerà nella fase operativa entro 90 giorni. Allo Spallanzani traslocherà la struttura complessa che attualmente effettua trapianti di fegato presso l'Ifo.

"Il progetto procede a riorganizzare e potenziare un settore d'eccellenza come quello dei trapianti di organi, ottimizzando le risorse - ha detto il presidente Piero Marrazzo - nello stesso tempo, la nascita del nuovo Centro avvia di fatto quel percorso delineato nel piano di riordino della rete ospedaliera regionale finalizzato a creare una rete di ospedali di riferimento per tutto il sistema sanitario del Lazio, gli Hub, specializzati ognuno nella cura delle patologie più complesse. L'Ifo diventerà polo di riferimento per la rete oncologica."

Il nuovo Centro Trapianti opererà in stretta prossimità con la Divisione delle Malattie Infettive - Epatologia, con il Servizio di Rianimazione e Terapia intensiva, con le sale operatorie e con il Laboratorio di Virologia dell'ospedale. A questo si aggiunge l'attivazione del Servizio di Rianimazione dello Spallanzani (già pronto), necessario alle attività trapiantologiche, che di dispone di 8 letti di terapia intensiva e 9 di sub-intensiva.

 

 

da Salute Europa

23 febbraio 2007