Impatto del trattamento con Sirolimus nel trapianto di isole nell’uomo
L’introduzione del Protocollo di Edmonton, che si è dimostrato capace di garantire un’ alta percentuale di insulino-indipendenza attraverso l’uso di daclizumab, rapamicina e FK506 come immunosoppressori, ha riacceso l’interesse nel trapianto di isole come cura del diabete di tipo 1. Un suo limite e’ costituito dalla grande quantità di isole necessaria al raggiungimento dell’ insulino-indipendenza e da una sua riduzione con il passare degli anni. Scopo del nostro lavoro è stato dimostrare che un trattamento con rapamicina prima del trapianto, applicato al protocollo di Edmonton, è in grado di migliorare la sopravvivenza delle isole trapiantate. La scelta della rapamicina è stata dettata da: Questo trattamento, applicato a 10 pazienti, ha portato ad un miglioramento in termini di insulino indipendenza, sopravvivenza del trapianto, C-peptide basale, emoglobina glicosilata, beta score e secrezione insulare stimata. Una cohorte di 12 pazienti, trattati con il protocollo di Edmonton standard, ha costituito il gruppo di controllo. Il profilo di tossicità della rapamicina è risultato sostanzialmente sovrapponibile nelle 2 cohorti. In conclusione, il protocollo proposto è risultato sicuro ed efficace nel prolungare la sopravvivenza del trapianto.
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Prof. Antonio Secchi, Dr Paola Maffi, Dr Paolo Pozzi, Dr Rita Nano, Dr Barbara Antonioli, Dr Francesca De Taddeo Universita’ Vita-Salute San Raffaele 28 ottobre 2006 |